LE IMPUGNAZIONI 2

SEZIONE III: il ricorso per Cassazione e il giudizio di rinvio 77. Ricorso funzione del ricorso per cassazione. Il ricorso per cassazione è un’impugnazione ordinaria, di solito senza effetto devolutivo, a critica vincolata dai motivi, per vizi di giudizio (rimedio di legalità). Il giudizio di cassazione è di solito limitato alla fase rescindente (cassazione). I vizi denunciabili sono errores in … Continua a leggere

LE IMPUGNAZIONI 1

SEZIONE PRIMA: le impugnazioni in generale 68. Nozione e funzione dell’azione in generale. La funzione dell’impugnazione di un provvedimento di un giudice in generale è quella di eliminarlo, sostituirlo o modificarlo. Con l’espressione impugnazione si intende sia l’atto introduttivo della nuova fase di giudizio e sia la fase stessa. Con questo significato si intendono le impugnazioni elencate nell’articolo 323 c.p.c. … Continua a leggere

PARTICOLARITA’ DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE

66. La soppressione dell’ufficio del pretore e l’eliminazione delle disposizioni comuni ai procedimenti davanti al pretore e al giudice di pace. 67. La disciplina del procedimento davanti al giudice di pace. L’articolo 311 c.p.c. compie un generale richiamo alla disciplina del procedimento davanti al tribunale per tutto ciò che non è espressamente regolato dal presente titolo o in altre disposizioni. … Continua a leggere

LE VICENDE ANORMALI DEL PROCESSO

60. Riunione, separazione e trasferimento dei procedimenti.     Se per la stessa causa pendono diversi procedimenti davanti allo stesso giudice istruttore o davanti allo stesso ufficio giudiziario, l’istruttore (o il presidente) provvedono alla riunione dei procedimenti (art. 273 c.p.c.). Se pendono cause connesse davanti allo stesso istruttore o allo stesso ufficio giudiziario, provvedono ugualmente l’istruttore o il presidente; ma … Continua a leggere

LA FASE DI DECISIONE

54. Funzione e struttura. In correlazione con la funzione decisoria, che propria di questa fase, sta la struttura caratteristica dell’attività del decidere, che qui viene in rilievo specialmente come attività del collegio. L’attività di cognizione tende tipicamente alla decisione, cioè al provvedimento decisorio. Il collegio è composto da tre giudici, tra i quali il presidente e il giudice che ha … Continua a leggere

L’istruzione in senso stretto o istruzione probatoria

SEZIONE PRIMA: La prova generale     32. La prova in generale. Le prove sono gli strumenti processuali per la formazione del convincimento del giudice circa i fatti della causa. Le prove precostituite sono quelle che si formano fuori,e di solito, prima del processo, come tipicamente i documenti che entrano nel processo con la loro produzione. Le prove costituende sono … Continua a leggere

LA FASE DI ISTRUZIONE

SEZIONE PRIMA: l’istruzione in senso ampio 12. L’ istruzione in senso ampio e le sue sotto-fasi. La fase di istruzione in senso ampio adempie alla funzione di rendere la causa matura per la decisione e comprende tutte le attività tra l’introduzione e la decisione. Sotto il profilo della struttura, si caratterizza per essere imperniata sull’attività del giudice istruttore. Si articola … Continua a leggere

LA FASE INTRODUTTIVA DEL PROCESSO

1. Orientamenti generali e schema della disciplina del processo di cognizione. Il 2° libro del codice di procedura civile disciplina e descrive la serie degli atti del processo di cognizione assumendo come paradigma il processo di primo grado davanti al tribunale per integrare poi tale disciplina con gli adattamenti relativi sia ai processi innanzi al giudice di pace e sia … Continua a leggere

Processo del lavoro

  IL PROCESSO DEL LAVORO   Le controversie relative ai rapporti di lavoro subordinato privato, di affitto a coltivatore diretto, di agenzia, di rappresentanza commerciale, ecc. sono in primo grado di competenza del pretore in funzione di giudice del lavoro. Competente per territorio è il giudice nella cui circoscrizione è sorto il rapporto ovvero si trova l’azienda alla quale è … Continua a leggere

Procedimenti di volontaria giurisdizione

  L’arbitrato L’arbitrato rituale e l’arbitrato libero. La legge consente alle parti di differire la risoluzione delle controversie, insorte o che siano per insorgere tra loro, a soggetti privati, gli arbitri, in luogo di farle decidere dagli organi giurisdizionali competenti. Gli arbitri formano il giudizio, ma non agiscono come organi dello stato, non subiscono dei poteri d’autorità, che sono inerenti … Continua a leggere