IL REATO DI ABUSO DI UFFICIO 3

CAPITOLO TERZO: LA SORTE DEL PECULATO PER DISTRAZIONE NEL NUOVO DELITTO DI ABUSO D’UFFICIO   Sommario: 3.1 La condotta appropriativa e quella distrattiva nel vecchio art. 314 c.p. – 3.2 Legge 1990 n. 86: abolizione della figura del peculato per distrazione e modifica all’art. 323 c.p. – 3. 3 Peculato per distrazione dopo la riforma del 1997 dell’abuso d’ufficio. 3.1 … Continua a leggere

IL REATO DI ABUSO DI UFFICIO 2

CAPITOLO SECONDO: IL NUOVO DELITTO DI ABUSO D’UFFICIO E LA RILEVANZA DEL VIZIO DELL’ECCESSO DI POTERE   Sommario: 2.1 Ultima modica dell’art. 323 c.p. – 2. 2 Requisito della violazione di norme di legge – 2. 3 ( segue ) … o di regolamento – 2. 4 Eccesso di potere e il reato d’abuso d’ufficio. 2.1 Ultima modifica dell’art. 323 … Continua a leggere

IL REATO DI ABUSO DI UFFICIO 1

INTRODUZIONE   Il reato di abuso d’ufficio è disciplinato dall’art. 323 del codice penale, norma che è stata oggetto di due importanti modifiche (la prima con la legge 26/04/90 n. 86, la seconda con la legge 16/07/97 n. 234), il cui testo afferma: “Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico … Continua a leggere

Le misure di sicurezza

Art. 25. 3 Cost (principio di legalità e retroattività, Art. 200 e 199 c.p.). Misure di sicurezza: sanzioni penali imperniate sull’idea di pericolosità (pericolosità delle persone e pericolosità delle cose). Esse si distinguono in misure di sicurezza personali (a loro volta suddivise in detentive, consistenti nell’assegnazione ad una casa di cura e di custodia, e non detentive, cioè la libertà … Continua a leggere

Le sanzioni penali.

Art. 25. 2 Cost (principio di legalità: riserva di legge per l’individuazione dei reati e delle pene, art. 1 c.p.)   1) Le pene principali: art. 17 c.p. (delitti: ergastolo, reclusione, multa; contravvenzioni: l’arresto, ammenda); reclusione militare (per i reati militari); la pena di morte, eliminata anche nel diritto penale di guerra nel 1994 (art. 27. 4 Cost); la permanenza … Continua a leggere

Il reato circostanziato

Le circostanze aggravanti ed attenuanti.       Circostanze del reato: situazioni inerenti al reato o alla persona del colpevole che comportano soltanto una modificazione della pena, aggravandola o attenuandola. Non sono elementi costitutivi del reato. Quando concorrono circostanze eterogenee (cioè aggravanti ed attenuanti) il giudice deve procedere al loro bilanciamento: e tale giudizio può concludersi nel senso della prudenza … Continua a leggere

Unità e pluralità di reati

Concorso apparente di norme e concorso di reati.       A) Il concorso apparente di norme. Può profilarsi in due gruppi di casi: 1) quando un unico fatto concreto (un’azione od omissione) sia riconducibile ad una pluralità di norme incriminatrici, una sola delle quali applicabile; 2) quando si realizzino più fatti concreti cronologicamente separati (più azioni od omissioni), ciascuno … Continua a leggere

Le forme di manifestazione del reato

Tentativo e concorso di persone. A) Il tentativo. Art. 56. 1 c.p. (delitto tentato) comma 1 “Chi compie atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, risponde di delitto tentato, se l’azione non si compie o l’evento non si verifica”. Comma 2 “Il colpevole del delitto tentato è punito: con la reclusione non inferiore a dodici anni, … Continua a leggere

La punibilità

La punibilità. Punibilità. Insieme delle condizioni, ulteriori ed esterne rispetto al fatto antigiuridico e colpevole, che possono fondare o escludere l’opportunità di pericolo. Dobbiamo distinguere tra: a) condizioni che fondano la punibilità (condizioni obiettive di punibilità); b) condizioni (cause) che escludono la punibilità. a) condizioni obiettive di punibilità. Art. 44 c.p. “Quando, per la punibilità del reato, la legge richiede … Continua a leggere

La colpevolezza.

Colpevolezza: insieme dei criteri dai quali dipende la possibilità di muovere all’agente un rimprovero per aver commesso il fatto antigiuridico. Il principio di colpevolezza (ossia il principio di personalità della responsabilità penale) afferma che un comportamento penalmente sanzionabile può essere imputato ad un soggetto solo quando sia da lui voluto (dolo) o quantomeno sia a lui rimproverabile a titolo di … Continua a leggere