PRESUPPOSIZIONE E RIMEDI MANUTENTIVI (DI ADEGUAMENTO DEL CONTRATTO)

L’inadeguatezza del sistema dei rimedi codificati può manifestarsi sotto un duplice profilo. Può essere inadeguatezza nella descrizione delle fattispecie che danno luogo ad un qualche rimedio. Occorre allora escogitare qualche rimedio nuovo, non codificato: risponde a questa esigenza la figura della presupposizione, creata praeter legem dalla dottrina e dalla giurisprudenza. A compra da B un terreno edificabile, pagandolo al prezzo … Continua a leggere

LA RISOLUZIONE PER ECCESSIVA ONEROSITÀ SOPRAVVENUTA

Quasi sempre i contratti impegnano il futuro, sicché il programma contrattuale si trova ad essere attuato in un contesto diverso da quello esistente al momento in cui le parti lo hanno concordato. I fatti che, intervenendo dopo la conclusione del contratto e prima della sua completa attuazione, mutano il contesto in cui il contratto si attua, usano dirsi “sopravvenienze”. Le … Continua a leggere

LA RISOLUZIONE PER IMPOSSIBILITÀ SOPRAVVENUTA

La risoluzione per impossibilità sopravvenuta della prestazione è regolata agli articoli 1463 e seguenti, ma nessuna norma dice esplicitamente che, divenuta impossibile la prestazione contrattuale, il contratto si risolve. Che il contratto si risolva risulta da come sono disciplinate le conseguenze dell’impossibilità sopravvenuta. In primo luogo si dà per scontato che, per effetto di essa, la parte tenuta alla prestazione … Continua a leggere

LA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO 2

Non occorre invece che abbia l’entità (l’importanza non scarsa) richiesta in generale dal 1455. È escluso il sindacato giudiziale sull’importanza che l’obbligazione inadempiuta ha nell’economia del contratto, ma non anche quello sull’entità della lesione che l’obbligazione abbia ricevuto. L’inadempimento non determina automaticamente la risoluzione, ma fa scattare un potere di scelta della vittima (a differenza di quanto deve ritenersi per … Continua a leggere

LA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO 1

L’inadempimento può presentarsi con mille volti diversi, nello specifico contesto del rapporto contrattuale litigioso. Può essere inadempimento radicale e definitivo, adempimento parziale, ritardo nell’adempiere, adempimento qualitativamente difettoso. Può essere inadempimento che si consuma una volta per tutte, od inadempimento che continua nel tempo. Può essere inadempimento rimediabile in futuro, od inadempimento irrimediabile. La situazione della parte che subisce inadempimento è … Continua a leggere

LA RISOLUZIONE: CAUSE E REGIMI

Risoluzione significa scioglimento. L’invalidità colpisce il contratto, per un vizio che questo porta in sé, e l’inefficacia – cioè la cancellazione degli effetti contrattuali – ne è la conseguenza. Invece la risoluzione colpisce non il contratto, ma direttamente e solo i suoi effetti: rende il contratto inefficace, senza toccarne la validità. La risoluzione è estinzione degli effetti del contratto complessivamente … Continua a leggere

REGOLAZIONE DEL MERCATO E PROTEZIONE DEI CONTRAENTI DEBOLI

I contratti sono un fattore che costituisce e definisce il mercato, inteso come luogo in cui si scambiano beni e servizi economici. Da tempo, nelle società evolute, la regolazione del mercato è un compito primario del legislatore. Gli obiettivi di questa regolazione sono essenzialmente due, fra loro connessi: giustizia ed efficienza. Si regolano i rapporti contrattuali delle imprese e dei … Continua a leggere

LA RESCISSIONE

La rescissione (1447 ss.) è rimedio applicabile ai contratti che risultano difettosi per determinati elementi anomali o riprovevoli, presenti in essi. Gli elementi sono tre: il primo è l’anomala condizione soggettiva che spinge una parte al contatto: uno stato di pericolo, oppure uno stato di bisogno: in questo senso la rescissione, che permette al contraente di cancellare il contratto subito … Continua a leggere

IL TRATTAMENTO DEI CONTRATTI INVALIDI: ALTRI PROFILI

La nullità può colpire il contratto come un tutt’uno, ma può anche colpire singole parti o clausole del contratto. La regola del 1419.1 è che la nullità di una parte del contratto determina la nullità dell’intero contratto se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte del suo contenuto che è colpita dalla nullità. Il 1419.1 si … Continua a leggere