Diritto Costituzionale – Principi

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Caratteri generali.Il diritto costituzionale è una disciplina che studia le norme di una costituzione.Ma cosa è il diritto? Regole di condotta (diverse dalle regole morali, religiose, filosofiche) con lo scopo di assicurare la pacifica convivenza all’interno della comunità nelle quali esse vengono poste.

Pacifica convivenza:solo col raggiungimento di due scopi essenziali: certezza del diritto e certezza dell’osservanza del diritto stesso.

La certezza del diritto viene assicurata soprattutto mediante la istituzione di organi giurisdizionali: tribunali, corti costituzionali, corti internazionali, corti sopranazionali.

L’effettività del diritto:coazione, con una norma complementare che stabilisca sanzioni, le quali talvolta non bastano.

Fondamento delle norme giuridiche:la convinzione collettiva della necessità che queste regole siano osservate, perché indispensabili per il funzionamento della società.

Diritto come ordinamento giuridico (Santi Romano):il diritto, come insieme di norme, (o regole di condotta) non può essere avulso dalla collettività alla quale si dirige:

una collettività vive in quanto si da un diritto: ubi societas ibi ius.

Gli ordinamenti giuridici sono infiniti (perché molteplici sono i fini egli interessi capaci di raggruppare gli uomini: dalle società commerciali, agli ordinamenti sportivi, alla CE e UE ).

Tra gli ordinamenti giuridici si dicono politici quelli portatori di un fine generale ( che comprende tutti i fini fondamentali della convivenza civile). Il paradigma di tali ordinamenti è lo Stato;

che si distingue dagli altri per l’elemento territoriale, per la sovranità esterna in rapporto con gli altri Stati (superiorem non recognoscens) e pienissima sovranità interna ( un popolo)

Questa è la Costituzione dello Stato:un insieme di regole che caratterizzano un determinato Stato in un dato momento storico. Possono essere regole scritte, o, anche non scritte (Gran Bretagna, retta da una Costituzione composta da poche inorganiche norme scritte:la Magna Charta del 1215, il Bill of rights del 1689, l’Act of settlement (sistemazione) del 1701) e di molte regole non scritte, soprattutto per il funzionamento del Parlamento e del Governo.

Ma non è pensabile che uno Stato esista senza Costituzione.

Costituzione formale: testi scritti e consuetudini vigenti.

Costituzione materiale: (può essere, in parte, diversa dalla formale) nucleo essenziale della Costituzione effettivamente vigente, perché poggia sulla forza dei partiti politici che hanno un peso nel gioco delle forze politiche in campo; la Costituzione materiale non è, dunque, il gruppo politico dominante, ma è il complesso delle norme istituzionali per il raggiungimento dello SCOPO voluto dal gruppo dominante.

Con la RIVOLUZIONE ( o con il colpo di stato) si cambia la Costituzione; cioè, muta il regime con l’avvento di un gruppo politico che annienta le forze politiche preesistenti.

STATO APPARATO: il complesso organizzativo che realizza il potere supremo.

STATO COMUNITA’: il complesso organizzativo di alcuni soggetti cui lo Stato riconosce un potere autonomo. Questi soggetti dello Stato comunità hanno la libertà di organizzarsi (autonomia) nell’ambito dello Stato e dei suoi pincìpi fondamentali.

DECENTRAMENTO:gli Stati contemporanei decentrano il più possibile la loro organizzazione di apparato, cioè si danno, in parte, una struttura a livello locale.

I vari rami del diritto (carattere didascalico).

Diritto Costituzionale – Principiultima modifica: 2015-03-30T22:39:27+00:00da meneziade
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