Il rais che porta al disastro il Paese

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Silvio il rais che porta al disastro il Paese

di EUGENIO SCALFARI del 25 agosto 2013

 sondaggi, per quel che valgono, sono controversi. Dopo la sentenza di condanna definitiva secondo alcuni il Pdl sarebbe in leggera ripresa e supererebbe il Pd; secondo altri sarebbe invece in ulteriore caduta. Comunque i messaggi di Berlusconi sono ancora ascoltati da un 15-18 per cento di elettori. Non è molto, ma neanche poco se si considera che dopo sei elezioni (questa sarebbe la settima) il bilancio consuntivo dei risultati promessi è zero.

Qui subentra la diagnosi storica di Giovanni Orsina, autore di un libro di grande interesse intitolato “Il berlusconismo nella storia d’Italia”. È una diagnosi spietata, che del resto abbiamo più volte anticipato su queste pagine: un populismo congenito ad una parte rilevante di cittadini italiani, che per alcuni si tinge di moderatismo conservatore, per altri di “peronismo”, per tutti di disprezzo e indifferenza nei confronti della politica, delle istituzioni, dello Stato. L’uomo della Provvidenza rappresenta una sorta di ciambella di salvataggio. “Ci pensi lui, purché lasci a noi la libertà di arrangiarci come meglio ci pare, salvo darci una mano nei momenti di bisogno”. Ma se la mano non gliela dà, allora la colpa non è sua ma di chi glielo ha impedito: le istituzioni, lo Stato, la politica, le toghe rosse, i comunisti.

La diagnosi di Orsina è impietosa. Gli esempi punteggiano la storia di questo Paese e ne spiegano la fragilità democratica. L’opposizione purtroppo ci ha messo del suo. Si spera che, almeno in questo passaggio così difficile, ritrovi compattezza e quel senso di servizio che dovrebbe essere l’essenza d’una forza politica consapevole della sua funzione.

Il rais che porta al disastro il Paeseultima modifica: 2013-08-25T16:14:54+00:00da meneziade
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