SUL PRESIDENZIALISMO (ALLA FRANCESE)

SUL PRESIDENZIALISMO (ALLA FRANCESE)

“Ogni costituzione è un’arma politica, attraverso la quale un partito vincitore cerca di consolidare la propria vittoria e trasformare gli avversari in vinti”. Maurice Duverger.

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“Le costituzioni sono cattive quando il controllo può divenire invadente al punto di paralizzare l’esecutivo, oppure quando l’esecutivo diventa onnipotente al punto di annientare il controllo”. “Senza contropoteri costituzionali – così Revel – il Presidente reagisce solo a forze esterne alle istituzioni: ai media e alle piazze”. Né si può dire che il presidenzialismo sia, almeno, più efficace: “Una buona costituzione non solo associa controllo ed efficacia senza sacrificarli l’un l’altro, ma garantisce l’efficacia perché esiste il controllo”. “La logica della Repubblica Presidenziale (francese) deresponsabilizza, perché il potere è attribuito da un onnipotente irresponsabile a creature che sono solo emanazioni della sua essenza, e che dunque partecipano del suo privilegio di irresponsabilità”. Jean-François Revel, L’assolutismo inefficace.

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Una volta instaurato il presidenzialismo, una volta svuotati di poteri effettivi e di compiti di controllo reciproco il Parlamento, la politica, i governi, “si installa una tecnocrazia rampante, una sfera di amministratori indifferenti al popolo” che “confiscano il potere della Rappresentanza nazionale”. François Mitterand.

SUL PRESIDENZIALISMO (ALLA FRANCESE)ultima modifica: 2013-06-05T10:13:00+00:00da meneziade
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