soggetti e rapporti giuridici

BASTIGLIA.jpgSOGGETTI E SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE

 Soggetti di diritto, centro di imputazione di situazioni giuridiche, di diritti e doveri e dotati di capacità giuridica sono di due tipi:

a)  Persone fisiche (art.1 Cod. Civ)

b)    Persone giuridiche, sono le associazioni dotate di personalità e gli enti non riconosciuti come persone giuridiche ma provvisti di capacità giuridica.

 1.     Le persone giuridiche si distinguono in associazioni e fondazioni  a seconda conti la volontà degli associati o la destinazione dei mezzi materiali. Si distinguono da altre persone giuridiche private perché sono riconosciute dal Capo dello Stato o dal Prefetto  con apposito decreto, che può derivare dalla legge quali le società (iscrizione registro imprese) o sindacati (art.39 cost.)

Accanto alle persone giuridiche private riconosciute vi sono quelle non riconosciute (associazioni o comitati) e, quindi, privi di personalità giuridica.

2.     Ai soggetti fisici (persone) è riconosciuta la capacità giuridica generale ed intensa se cittadini dell’ordinamento italiano e si differenziano dagli stranieri, mentre per le persone giuridiche la capacità è limitata agli scopi dell’ente o dell’associazione

         La capacità di agire è l’idoneità del soggetto ad operare nel mondo del diritto. Per i minori si acquista al raggiungimento della maggiore età.

         L’autonomia dei soggetti giuridici

L’ordinamento giuridico attribuisce una sfera di autonomia ai soggetti che pongono in essere atti di volontà con conseguenza o effetti giuridici

        Soggetti di diritto privato o pubblico. L’autonomia per i secondi è normativa, amministrativa, gestionale e finanziaria . Per i soggetti di diritto privato l’autonomia consente di compiere atti di volontà chiamati negozi giuridici per raggiungere l’obiettivo riconosciuto e garantito dall’ordinamento.

        Rappresentanza  è il potere riconosciuto ai soggetti giuridici di porre in essere effetti giuridici anche per altre persone (es. acquisto case per terzi). Il potere  di rappresentanza può essere previsto dalla legge (es. per i minori) o dalla volontà del terzo beneficiario- il minore ha la capacità giuridica ma non di agire- La rappresentanza legale dell’incapace può essere esercitata anche dal giudice con la nomina di un tutore

        L’atto con cui una persona volontariamente conferisce la rappresentanza ad altro soggetto si chiama procura

        Accanto alle persone giuridiche private ( associazioni, fondazioni, società) vi sono soggetti pubblici generali  che costituiscono organizzazioni pubbliche quali lo Stato, le Regioni , le Provincie, i Comuni ed altri soggetti il cui funzionamento e la cui organizzazione è l’oggetto del nostro corso di Istituzioni di diritto Pubblico

 I RAPPORTI GIURIDICI

 Essi possono essere di diritto pubblico o di diritto privato a seconda che si persegue l’interesse generale o l’interesse privato. Il rapporto giuridico  è la relazione che intercorre tra i vari soggetti di diritto e si distingue per le posizioni giuridiche di essi e per i poteri di cui sono titolari.

 RAPPORTO ORGANICO

I soggetti giuridici, non persone fisiche ma giuridiche ( pubblici o privati che siano) essendo finzioni giuridiche esprimono la loro volontà o capacità mediante persone fisiche ( singole o associate) preposte alla direzione degli uffici.

Si ha, quindi, attività giuridica tramite gli organi dei soggetti giuridici

Il rapporto organico costituisce la relazione operativa tra soggetto e organo. Si pensi allo stato, alle regioni , ai comuni dove, i ministri , i sindaci ed i presidenti degli enti pubblici esercitano la volontà ed i poteri attribuiti al soggetto giuridico pubblico (Enti Pubblici). Gli organi (es. i sindaci) non hanno personalità giuridica distinta dall’ente e, in linea di principio, non vi è rapporto intersoggettivo tra ente e organo anche se in alcuni casi si può individuare un profilo di soggettività proprio dell’organo quando ad es. esso (sindaco) agisce con autonomia finanziaria.

Vi è anche da dire che un soggetto privato può agire come autonomo organo di altro soggetto pubblico es. chi è chiamato ad esercitare pubbliche funzioni o pubblici servizi.

Potere dell’organo : generale o per singole materie

Organi a struttura semplice ed unitaria : es. sindaco in relazione al comune , a struttura complessa : ministeri rispetto al governo o dirigenti generali rispetto alla PA

 CLASSIFICAZIONE DEGLI ORGANI

A)organi interni o esterni: i primi addetti ad attività preparatoria dell’adozione dell’atto finale , i secondi che svolgono attività a rilevanza esterna

B) Organi consultivi o di controllo degli atti rispetto alla volontà dell’Ente

C) Organi individuali o collegiali

RAPPORTI FRA ORGANI

        A) Organi pari Ordinati o sotto o sopra ordinati ad es. rapporti paritari sussistono, ad esempio tra gli organi costituzionali. Nei rapporti di sopra o sotto ordinazione si ha la figura giuridica della gerarchia. L’organo superiore ha potere di direzione, di vigilanza, di risoluzione di conflitti di competenza di decisione dei ricorsi gerarchici nei confronti dell’organo inferiore es, direttive.

FORME DI STATO E FORME DI GOVERNO

         In base agli elementi costitutivi gli Stati possono essere :

o   Nazionali

o   Plurinazionali

a seconda della composizione etnica e nazionale del popolo

ovp_nat_saal_990x350.jpgLo Stato è plurinazionale in presenza di una pluralità di etnie con proprie tradizioni, culture e lingue .

        Gli Stati possono essere:

o   Centralisti 

o   Stati con autonomie territoriali, Regionali e Federali

In base all’organizzazione del potere sovrano nel territorio sono centralisti gli Stati con potere politico prevalentemente assegnato all’apparato centrale . Sono federali gli Stati che, pur risultando unitari e sovrani, sono composti da una pluralità di Stati in cui ciascuno di essi mantiene rilevanti poteri . Gli Stati federali compongono la Federazione . Altro tipo di Stato è costituito da quelli che riconoscono le autonomie locali e regionali .

         Nel passato le forme di Stato erano monarchiche e repubblicane, oggi tale distinzione è solo di valore storico perché si parla in generale di Stati democratici in relazione alla forma di governo .

In passato per monarchia s’intendeva una forma di organizzazione del potere politico attribuito ad un sovrano che derivava la carica da discendenze ereditarie o dall’appartenenza ad un casato , oggi anche il monarca è ritenuto un Capo di Stato, come figura meramente rappresentativa della tradizione ed unitarietà dello Stato.

Le Repubbliche sono caratterizzate da una forma di organizzazione del potere politico in cui le cariche sono conferite temporaneamente .

         Gli Stati sono laici o confessionali

A seconda del ruolo della specifica ideologia

         Gli Stati democratici sono caratterizzati dalla partecipazione del popolo alla gestione del potere. Altra caratteristica è la libertà di scelta del sistema rappresentativo con lo strumento delle elezioni. Possiamo dire che lo Stato democratico è un ordinamento sovrano espressione del popolo sovrano .

         Stato liberale- rappresentativo e Stato di partiti

Questi ultimi indicano una forma di Stato diversa dai secoli passati in cui prevalente era la forma di Stato liberale rappresentativo, caratterizzato dal ruolo decisivo dei partiti politici nei rapporti di mediazione con il popolo .

         I partiti nello Stato di partiti

Oggi i partiti politici sono associazioni di individui per realizzare le finalità d’interesse collettivo . Come organizzazioni stabili i partiti si distinguono da altre associazioni politiche come, ad esempio, i gruppi politici elettorali che sorgono solo in presenza di competizioni elettorali. Nello Stato contemporaneo a democrazia parlamentare , la mediazione è lo strumento di formazione della volontà politica popolare negli istituti di democrazia diretta, quali sono le elezioni .

         Rappresentanza politica e Stato di partiti

Oggi con la rilevanza che hanno assunto i partiti nel processo di formazione della volontà popolare , si può dire che lo Stato dei partiti non è più fondato sul principio liberale di rappresentanza bensì su quello d’identità perché i partiti tendono ad identificarsi con il popolo politicamente attivo . I parlamentari, in tale quadro, non sono più rappresentanti del popolo ma strumenti di fatto delle gerarchie dei partiti , la cui volontà vincola per una specie di mandato imperativo

 In conclusione possiamo dire che nello Stato dei partiti politici il criterio della rappresentanza politica, oggi, non esclude la presenza di vincoli nei confronti dei rappresentati. E’ innegabile la validità della rappresentanza politica anche nella nostra società organizzata sui partiti. Il popolo non può realmente partecipare a tutte le decisioni politiche da assumere, da qui la necessità di ricorrere ad altre entità (rappresentanti) che lo rendono realmente presente ed agente.

2(1).JPGLA COSTITUZIONE ITALIANA ED I SUOI PRINCIPI

 A   Lo Stato come istituzione e come ordinamento giuridico

         Lo Stato è un ordinamento giuridico con finalità generali ed ha il potere sovrano su un determinato territorio cui sono sottoposti i cittadini. Esso è anche un’istituzione come entità complessa che è sottoposta a norme generali che ne regolano gli atti e le strutture.

        L’insieme delle regole e delle statuizioni sono consacrate in una Costituzione scritta che da noi risale al 1948, con le integrazioni e correzioni del Titolo V della seconda parte della Costituzione introdotte dalla legge Costituzionale 3/2001

        Possiamo dire che la Costituzione caratterizza lo Stato italiano alla sua nascita e nei suoi profili essenziali. La Costituzione, perciò, costituisce la legge fondamentale del nostro Stato di cui determina l’organizzazione basilare, stabilendo i principi ed i diritti fondamentali a garanzia dei cittadini.

        Su tale punto le dottrine giusnaturalistiche  sostengono che la Costituzione è lo strumento per il riconoscimento dei diritti e principi esistenti in natura; al contrario per le dottrine giuspositivistiche è dalla Costituzione che dipende l’esistenza di diritti e principi sul piano giuridico

 B   La Costituzione ed il potere costituente

  Il potere che crea la Costituzione e la precede si chiama potere costituente che è originario rispetto alla Costituzione e al diritto dell’ordinamento di uno Stato.

Il potere costituente è quello che fonda i sistemi politici la cui assistenza è temuta da alcuni ed esaltati da altri. E’ una questione centrale nella riflessione giuridico-costituzionale; il potere costituente  è collegato in maniera forte con i problemi ed i temi della politica costituzionale in cui si esaltano:

1.     la Costituzione materiale

2.     il valore della rappresentanza

3.     la riforma politico-istituzionale

        Qualche Autore, sull’intuizione di K. Schmitt, sostiene che la legittimità del potere costituente e della Costituzione  si basa su una norma fondamentale  che è necessario presupposto dell’ordinamento giuridico di un Paese

        Il potere costituente è una potestà pregiuridica non definibile a priori perché si manifesta per effetto di una decisione politica riconducibile ad un potere originario che dà luogo alla Costituzione ed al diritto Costituzionale

        Il potere costituente si manifesta in un atto di volontà di un monarca,  del popolo come unità politica, di un gruppo di oligarchi, di una consuetudine, di entità politiche territoriali per la definizione di un assetto istituzionale (Stato)

        Il potere costituente è condizione per la legittimazione della Carta Costituzionale. Non è una precedente Costituzione che legittima la successiva che al contrario è legittimata per la forza di fatto cui dà luogo con l’instaurazione di un ordinamento giuridico effettivo. L’accettazione di questo legittima – a posteriori-  tutto il percorso instaurato e le diverse fasi instaurative che nel tempo danno luogo alla Costituzione ed allo Stato.

        In conclusione il potere costituente si esercita con le regole previste nella sua regolazione ma può anche svolgersi prescindendo da precedenti regole o discipline, poiché è un potere originario che non si esaurisce in una Costituzione storicamente datata ma permane nel soggetto (sovrano, popolo ecc.) cui di volta in volta nel modificarsi del sistema politico è riconosciuta la titolarità

        Il problema non è teorico, perché in questi anni si sono avuti molti tentativi per riformare la nostra Costituzione. Qualche Autore ha dichiarato che modifiche  di fondo non potevano essere proposte perché il potere costituente  che ha prodotto la nostra Costituzione si sarebbe esaurito nel 1948 con il testo della nostra Carta Costituzionale. La mia posizione è diversa e trova origine nella nostra stessa Costituzione che agli artt. 138 e 139 disciplina il procedimento di revisione della Costituzione e le varie leggi costituzionali (procedure aggravate), fissando nell’art. 139 che solo la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale. Sono anche d’accordo che per sopprimere una Costituzione è necessario che venga lesa l’identità dell’unità politica dello Stato (perdita di territorio, sovranità ecc.) o sia soppresso il carattere democratico e popolare dello stesso.

 C   La tipologia delle Costituzioni

Costituzione reale e vivente o materiale è con riferimento all’ordinamento politico e giuridico che viene realizzato, cioè all’ordinamento costituzionale instaurato che riflette la situazione sociale, economica e politica del tempo

Le Costituzioni possono essere: brevi e lunghe, scritte o non scritte

        Costituzione breve (es. Statuto Albertino) constano di poche disposizioni che definiscono i principi fondamentali, i diritti fondamentali, le regole fondamentali della struttura dello Stato

        Costituzioni lunghe sono quelle che, accanto alle disposizioni avanti ricordate, contengono anche regole più minuziose (società civile, diritti sociali, rapporti tra organi e soggetti a rilevanza costituzionale dello Stato)

        Costituzioni scritte sono quelle contenute in un testo formale approvato solennemente o da un’autorità che lo concede o da un’Assemblea

        Costituzioni non scritte sono quelle che si formano per intese o accordi o convenzioni o formatesi nel corso del tempo

 D   La Costituzione come atto normativo

        La nostra Costituzione non ha natura programmatica ma giuridica , nel senso che le sue disposizioni hanno pienezza d’effetto, regolano situazioni giuridiche, possono cambiare regole. Vi sono norme programmatiche  ma solo nel senso che affidano l’attuazione dei suoi contenuti a successive leggi ordinarie.

 La nostra Costituzione  è chiamata rigida nel senso che per modificarla è necessaria una procedura costituzionale rafforzata come stabilito nell’art. 138 Costituzione.

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soggetti e rapporti giuridiciultima modifica: 2012-07-13T18:35:00+00:00da meneziade
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