PLURALITA’ DEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI

1 LEZIONE

diritto.jpgDIRITTO E PLURALITA’ DEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI

         GRUPPI SOCIALI- SOCIETAS – DIRITTO COME REGOLE E COME ORDINI O COMANDI. Il complesso delle norme giuridiche costituisce le fonti dell’ordinamento giuridico

        UBI SOCIETAS IBI IUS NEL DIRITTO ANTICO- significa che la società esprime interessi e che lo Stato li organizza come regole istituzionali che prevedono anche il modo di realizzarli, vedi art. 6 e art. 7 della Costituzione su minoranze linguistiche rapporti tra stato e chiesa

         L’INSIEME DELLE REGOLE (norme giuriche) DI UNA SOCIETAS O DI UN GRUPPO SOCIALE COSTITUISCE L’ORDINAMENTO GIURIDICO

         L’ORDINAMENTO GIURIDICO PREVEDE NORME O REGOLE DI TIPO DIVERSO:

a)     nome precetto,

b)    norme sanzioni,

c)     norme organizzative,

d)    norme sulla produzione di norme giuridiche,

e)     norme sulla produzione di altri atti giuridici di privati (contratti) e di autorità pubbliche

        PRINCIPIO DELLA PLURALITA’ DEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI . Tenuto conto della pluralità degli ordinamenti sociali vige il principio della pluralità degli ordinamenti giuridici; vi è una dottrina che ritiene vi siano gruppi sociali indipendenti, cui nessuna autorità può imporre norme o regole vincolanti senza il consenso dei singoli appartenenti. Anche nel nostro ordinamento giuridico abbiamo lo Stato come organizzazione di un gruppo indipendente in presenza di tre connotati:

 a) il popolo;

 b) la sovranità;

 c) il territorio.

Questo è l’ordinamento giuridico statale

        IN OGNI COMUNITA’ O SOCIETA’ ESISTE UNA VOLONTA’ REGOLATRICE: ius, regole, cioè un ordinamento giuridico.

        ACCANTO ALL’ORDINAMENTO GIURIDICO STATALE CONVIVONO ALTRI ORDINAMENTI.  I più significativi sono:

a)ordinamento naturale;

b) ordinamento religioso;

c)ordinamento politico;

d) gli ordinamenti internazionali o sovranazionali

         ORDINAMENTO POLITICO: si riferisce alle società politiche che nascono con la pace di Westphalia del 1648 dopo la guerra dei trentanni. Le norme prodotte (ius) disciplinano Stati Nazionali che a loro volta danno luogo a comunità internazionali o sovranazionali.

        NELL’ORDINAMENTO GIURIDICO STATALE OPERA LA DISTINZIONE TRA NORME DI DIRITTO PUBBLICO E NORME DI DIRITTO PRIVATO. Nell’ordinamento romano il diritto pubblico costituiva l’insieme delle leggi o norme che disciplinavano:

a) le istituzioni repubblicane o dell’impero;

b) l’esercizio del potere di governo;

mentre il diritto privato regolava i rapporti tra cittadini e come tali giustiziabili davanti ai tribunali

        SOPRATTUTTO NEL XIX E XX SECOLO SI E’ ACCENTUATA LA DISTINZIONE TRA DIRITTO PUBBLICO E DIRITTO PRIVATO IN RAGIONE DELLA NATURA DELL’INTERESSE DA REALIZZARE O TUTELARE

        OGGI RIENTRANO NEL DIRITTO PUBBLICO:

a) diritto costituzionale,

b)diritto amministrativo,

c)diritto tributario,

d)diritto penale diritto processuale,

e)diritto internazionale.

 Rientrano nel diritto privato:

 a) diritto civile,

b) diritto societario

c) diritto del lavoro privato

ORDINAMENTO GIURIDICO E NORME GIURIDICHE

        AL CENTRO DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO DELLO STATO CI SONO LE NORME GIURIDICHE CHE SONO REGOLE PRESCRITTIVE E DI DISCIPLINA DEI COMPORTAMENTI DEGLI UOMINI: legittimi e illegittimi.

LE NORME GIURIDICHE SONO VINCOLANTI A FRONTE DI ALTRE CHE NON SONO GIURIDICHE (regole morali, esempio non mentire; di cortesia es. rispondere al saluto)

LE NORME GIURIDICHE PER RAGGIUNGERE LE FINALITA’ PREVISTE SONO ACCOMPAGNATE:

a) da apposite sanzioni per comportamenti difformi da quelli consentiti;

b) dalla segnalazione o istituzione dell’Autorità che può infliggere sanzioni

        IN CONCLUSIONE, L’ORDINAMENTO GIURIDICO DI UNO STATO O COMUNITA’ O SOCIETA’ E’ COSTITUITO DA REGOLE DEL DIRITTO, DETTE PER QUESTO FINE NORME GIURIDICHE, NORME DI UN DIRITTO OBIETTIVO;

        AL CENTRO DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO IN ITALIA TROVIAMO LA NOSTRA COSTITUZIONE che esprime principi e valori ritenuti solennemente giusti e che danno luogo alla definizione della certezza delle regole

CONSIDERAZIONI

L’insieme delle regole (norme giuridiche ) che disciplinano l’ordinamento Statale, inteso come realizzatore del vincolo associativo serve non soltanto a tutelare gli interessi  ma anche a salvaguardare i valori  fondamentali della nostra società.

Per valori supremi , si intendono quelli che preesistono e che legittimano l’ordinamento giuridico. Si tratta di valori- fonti con natura pregiuridica. Problema diverso è quello della fonte del diritto e dei rapporti tra norme giuridiche di cui parleremo in seguito.

2 LEZIONE

RAPPORTI TRA NORME GIURIDICHE

 shapeimage_2.jpg        Il problema dei rapporti tra norme giuridiche è strettamente connesso al tema delle fonti del diritto. Gli ordinamenti giuridici non sono stabili ma dinamici, perché in realtà le norme giuridiche possono sorgere in diversi modi per la pluralità delle fonti del diritto che sono concepite in maniera da produrre in continuazione nuove regole o norme giuridiche.

        Si pongono, per tale comparto, il problema di definire i rapporti tra le norme successive prodotte da un sistema fonte e rapporti tra norme prodotte da fonti diverse. Nel primo caso (stessa fonte) non vi è alcun ostacolo che alcune norme vengano superate o integrate nel tempo con altri contenuti, che arricchiscono l’ordinamento giuridico vigente . Resta fermo che una norma successiva per annullare la precedente (principio dell’esclusione della vecchia norma per effetto di una legge diversa sul contenuto dia luogo all’effetto di abrogazione della vecchia e precedente disposizione.

        Vengono in evidenza :

a)     Il criterio cronologico

b)    Il criterio della non retroattività della norma

c)     Il criterio della permanenza della stessa per i casi passati

        L’Art.11 delle Preleggi (disposizioni sulla legge in generale) del Codice Civile dello Stato Italiano disciplina l’istituto della normale irretroattività  delle leggi e prevede altresì la disciplina dell’abrogazione. Tipi di abrogazioni:

 a) espressa: quando la nuova legge norma con precisione quali disposizioni della vecchia legge sono abrogate

 b) tacita  quando le nuove disposizioni sono in contrasto con le vecchie

 c) nuova displina dell’intera materia  rispetto alla vecchia legge

Casi dei testi unici e dei Codici delle leggi

        Le fonti del Diritto

        Il concetto di fonti del diritto  indica i fatti di produzione giuridica, cioè i fatti creativi del diritto cioè fatti da cui scaturisce il diritto, sull’ordinamento statale italiano. In senso più ampio  la creazione del diritto si riferisce a tutti gli accadimenti innovano le situazioni ed i rapporti giuridici.  In senso più stretto ci si riferisce alla creazione dei soli fatti innovativi dell’ordinamento giuridico nei suoi aspetti strutturali e organizzativi delle istituzioni del gruppo sociale e dei reciproci rapporti dei comparti pubblici dello stato (fonte produttiva del diritto oggettivo)

        I caratteri delle norme giuridiche  prescrittive  sono:

a)la generalità ;

b) l’astrattezza ;

c) la novità della disciplina introdotta;

d) la imperatività (con presenza di sanzione). Es, non costituiscono norma giuridiche i bandi di concorso, le gare d’appalto , perché non contengono prescrizioni in senso proprio.

         Per analizzare l’ordinamento giuridico italiano  è necessario analizzare le varie fonti del diritto che operano nel tempo, specialmente sull’individuazione degli ordinamenti giuridici, come si modificano nel tempo, specialmente sull’individuazione degli ordinamenti giuridici,  come si modificano nel tempo, soprattutto per l’apporto delle fonti del diritto oggettivo che viene individuato anche attraverso la dottrina come fonte di cognizione. Caratteri delle fonti del diritto: gerarchia e competenza

        I criteri di esame delle varie fonti del diritto :

a) il criterio gerarchico (fonti superiori e inferiori , primarie e subprimarie); es. costituzione rispetto alla legge e della legge rispetto ai regolamenti. Principio di prevalenza delle fonti di grado superiore su quelle di grado inferiore

b) Criterio di competenza: una materia assegnata alla legge statale prevale su quella regionale

c) riserva assoluta (intera materia) e riserva relativa (nel disciplinare principi e non la regolamentazione della materia di cui trattasi.

Fonti del diritto come diversi modi di produzione del diritto: il problema della gerarchia delle fonti- Competenza per materia

        Legge- legge delegata, decreti legge, legge regionale, regolamenti

        Superiorità della legge costituzionale sulla legge ordinaria e di questa sulla legge regionale

        La non osservanza della gerarchia delle fonti da luogo ad illegittimità della materia giuridica prodotta

        Competenza nei rapporti tra ordinamenti diversi

        L’ordinamento Comunitario europeo prevale su quello nazionale nei settori e nei limiti delle competenze assegnati dai Trattati istitutivi

In caso di contrasto la normativa italiana risulta inefficace e disapplicata (Sentenza Corte Costituzionale n. 389/1989) e non da luogo ad illegittimità. L’illegittimità dei regolamenti per invasione di competenze delle fonti superiori è dichiarata dai giudici amministrativi (Tar e Consiglio di Satto)

        Le fonti del diritto sono scritte e non scritte:

a) sono scritte (fonti atto) quelle che derivano da una precisa volontà di un soggetto e assumono una particolare forma ad substantiam( es, legge formale)

b)non scritte che realizzano principi innovanti nell’ordinamento giuridico complessivo o si formano attraverso comportamenti uniformi dei cittadini o determinati soggetti. Per la loro individuazione occorre ben esaminare l’origine ed i contenuti

Fonte primaria del diritto scritto è la legge  (articoli, commi, precise e differenziate disposizioni o norme)

Legge in senso formale : atti posti in essere nell’esercizio della funzione legislativa

Legge in senso materiale: atti o fatti a contenuto normativo indipendente dalla forma

Consuetudine : (Fonti- fatti) regole sociali per abitualità , costanza o periodicità di comportamenti da parte di soggetti. Normativa di fatto che da luogo ad una regola sociale consuetudinaria. La consuetudine costituisce fonte del diritto nell’ordinamento giuridico statale se è tale riconosciuta.

La consuetudine può essere :

a) contra legem (vietata per lo più)

b) procter legum  

c) secundum legem

        Interpretazioni o usi interpretativi delle consuetudini

        Prassi  modo uniforme di comportarsi di uno o più soggetti nell’esercizio di compiti conferiti; ha valore quando i soggetti abbiano una certa discrezionalità. Differisce dalla consuetudine perché si tratta di atti——— non continuativi nel tempo (es. sospensione dell’attività legislativa durante la crisi di governo)

        Precedenti: atto o fatto cui si conforma l’attività di un organo in presenza di situazioni di fatto (es costituzione del Consiglio di Gabinetto)

        Giurisprudenza: interpretazione costante e conforme di una norma, che diventa fonte del diritto:

1.     legge costituzionale

2.     Legge ordinaria

3.     Legge delegata (art.76 cost)

4.     Decreto Legge (art.77 cost)

5.     Regolamenti governativi (art.87 cost)

6.     Regolamenti abrogativi (art.75 cost.) di leggi o atti aventi forza di legge

7.     Statuti speciali regionali abrogativi di leggi regionali

8.     Referendum abrogativi di leggi regionali

9.     Contratto collettivo di lavoro (art. 39 cost)

10.Regolamenti parlamentari

11.Regolamenti Corte Costituzionale

12.Statuti Speciali (art.116 cost.)

13.Norme di attuazione degli Statuti speciali

14.Statuto Regioni ordinarie

15.Leggi Regionali a statuto speciale

16.Leggi Regionali a statuto ordinario

17.Regolamenti regionali a Statuto speciale

18.Regolamenti regionali a Statuto ordinario

19.Leggi Provincie Autonome T.A.A.

20.Leggi di ratifica accordi internazionali

Nota: la Costituzione non è indicata tra le fonti del diritto ma è preordinata a tutte le fonti

CONSIDERAZIONI

L’insieme delle regole (norme giuridiche ) che disciplinano l’ordinamento Statale, inteso come realizzatore del vincolo associativo serve non soltanto a tutelare gli interessi  ma anche a salvaguardare i valori  fondamentali della nostra società.

Per valori supremi , si intendono quelli che preesistono e che legittimano l’ordinamento giuridico. Si tratta di valori- fonti con natura pregiuridica. Problema diverso è quello della fonte del diritto e dei rapporti tra norme giuridiche di cui parleremo in seguito.

PLURALITA’ DEGLI ORDINAMENTI GIURIDICIultima modifica: 2012-07-11T18:35:26+00:00da meneziade
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