LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

STATO, DIRITTO,COSTITUZIONALE,PUBBLICO,DISPENSA,COMPENDIO,ESAME,UNIVERSIRARIO

La pubblica amministrazione è un complesso di enti e di organi, facenti

parte dello Stato che esercita il potere amministrativo per provvedere alla

cura degli interessi pubblici.

Infatti l’attività amministrativa si distingue dall’attività normativa in quanto

deputata a provvedere con atti specifici alla cura di determinati interessi

pubblici, mentre l’attività normativa sia primaria che secondaria ha il

compito di prevedere casi e situazioni a cui applicare norme generali e

astratte.

La funzione di produzione dei beni o servizi può essere svolta:

·  Direttamente (attraverso la scuola o la costruzione di strade) c.d.

amministrazione diretta;

·  Attraverso l’istituzione di appositi enti o aziende pubbliche, c.d.

amministrazione per enti

·  Stravero la regolazione di soggetti privati che operano sul mercato

(ad esempio come avviene per le aziende telefoniche la cui attività è

regolata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) c.d

amministrazione per regole.

La molteplicità degli interessi richiede l’individuazione di amministrazioni

a livello centrale, regionale e locale. La competenza dei primi si estende su

tutto il territorio nazionale, quella dei secondi invece è limitata a una sola

parte.

L’amministrazione centrale è rappresentata dai ministeri a cui è preposto

un ministro, organo individuale a capo di un dicastero e componente

dell’organo collegiale di governo. Ad essi spettano compiti di

amministrazione diretta nonché compiti di indirizzo e vigilanza nei

confronti degli enti che operano nello stesso settore.

I ministeri attuali sono:

1. Ministero degli Affari esteri, si occupa della politica estera

2. Ministero dell’Interno, svolge compiti relativi alla amministrazione

civile e alla sicurezza pubblica ed opera attraverso le prefetture e le

questure presenti in ogni capoluogo di provincia.

3. Ministero della Giustizia, si occupa dell’organizzazione e

funzionamento dei servizi relativi alla giustizia

4. Ministero della Difesa, si occupa attraverso le forze armate della

difesa dello Stato

5. Ministero dell’Economia e delle Finanze, ad esso spetta il controllo

dell’entrate e della spesa.

6. Ministero delle Attività produttive, si occupa dei settori

dell’industria, commercio, artigianato e turismo.

7. Ministero delle Comunicazioni.

8. Ministero delle Politiche agricole e forestali

9. Ministero dell’Ambiente e tutela del territorio

10. Ministero dell’infrastrutture e dei trasporti

11. Ministero del Lavoro e delle politiche sociali

12. Ministero della Salute

13. Ministero dell’Istruzione

14. Ministero dei beni e le attività culturali.

All’interno dei ministeri sono previsti numerosi organi consultivi o di

controllo ma particolare importanza è rivolta ai due organi ausiliari di

governo:

o Il Consiglio di stato, è l’organo di consulenza giuridico-amministrativo

del governo.

o La Corte dei conti che esercita il controllo preventivo di legittimità

sugli atti del governo più rilevanti e il controllo sulla gestione del

bilancio dello Stato.

Nei settori delicati al fine di assicurare una necessaria imparzialità e

capacità di ponderazione di tutti gli interessi coinvolti vengono individuate

delle autorità indipendenti collocate in posizione autonoma rispetto al

governo e ai ministeri. Esse sono:

§  Commissione nazione per la società e le borse

(CONSOB) per la vigilanza la regolamentazione dei mercati

finanziari e di borsa.

§ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private (ISVAP).

§ Autorità garante per la concorrenza e il mercato, con funzioni

antitrust per evitare intese restrittive della concorrenza e l’abuso di

posizioni dominanti.

§ Garante per la protezione dei dati personali, per garantire che il

trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti delle

libertà fondamentali.

§ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, a cui sono affidati

compiti di regolazione nel settore delle radiotelecomunicazioni

§ Banca d’Italia, che ha compiti di regolazione e vigilanza nei

confronti delle aziende e gruppi bancari.

Le pubbliche amministrazioni devono essere organizzate secondo:

·  Il principio dell’autonomia

·  Il principio del decentramento

·  La loro organizzazione è sottoposta a riserva di legge relativa

·  Il principio di legalità, secondo il quale le attività delle pubbliche

amministrazioni devono mantenersi nei limiti stabiliti dalla legge.

·  Principio del giusto procedimento

·  Principio dell’imparzialità

Gli atti amministrativi sono emananti secondo determinate procedure

amministrative, essi possono essere invalidi perché nulli o illegittimi.

L’atto è nullo per mancanza di un elemento essenziale è illegittimo quando

è emanato in violazione dei principi che disciplinano l’attività delle

pubbliche amministrazioni. In tale secondo caso l’atto può essere annullato

per incompetenza dell’autorità che ha emanato l’atto, per violazione di

legge nei contenuti dell’atto o per eccesso di potere.

 

LE GARANZIE GIURISDIZIONALI

La funzione giurisdizionale consiste nell’applicare ai casi concreti le leggi

vigenti quando esse siano state violate o quando la loro interpretazione dia

luogo a controversie generando un conflitto di interesse.

Distinguiamo tre tipi di giurisdizione:

·  La giurisdizione civile assicura la tutela dei diritti soggettivi in base

agli istituti giuridici del diritto privato, il soggetto che inizia l’azione

si chiama attore chi la subisce invece si chiama convenuto.

·  La giurisdizione penale, si accerta la violazione di norme che

tutelano interessi particolarmente rilevanti per l’assetto della società,

chi viola tali norme commette un reato, parti del processo penale

sono il pubblico ministero e l’imputato.

·  La giurisdizione amministrativa risolve le controversie tra i privati e

la pubblica amministrazione, in questo caso si parla di ricorrente e

resistente.

L’attività giurisdizionale si estrinseca in un processo, ovvero un insieme di

atti coordinati tra loro volti al fine di emanare una decisione (sentenza) il

cui scopo è quello di risolvere la controversia, invece si chiamano

ordinanza e decreto gli atti del giudice che non definiscono un

procedimento ma ne disciplinano lo sviluppo.

Il nostro ordinamento vige il principio del doppio grado di giudizio per cui

chi ha ottenuto una decisione sfavorevole può proporre appello, e cioè

chiedere a un giudice di secondo grado il riesame e l’eventuale

modificazione della decisione di primo grado.

Per le cause in materia civile all’interno di ogni distretto giudiziario sono

previsti:

·  Il giudice di pace, che è un organo monocratico e ha una competenza

limitata a cause minori, le sue sentenze si impugnano presso il

tribunale.

·  Il tribunale, che a seconda dei casi può essere in composizione

monocratica o collegiale, le sue sentenze si impugnano presso la

corte d’appello.

·  La corte d’appello, giudice sempre collegiale di secondo grado

Per quanto riguarda le cause in materia penale, all’interno di ogni distretto

sono presenti:

·  Il giudice di pace, per reati minori

·  Il tribunale, giudice di primo grado

·  La corte d’appello, giudice collegiale di secondo grado.

A tali uffici si aggiunge per reati più gravi la

·  Corte d’assise, le cui decisioni possono essere impugnate in secondo

grado presso la corte d’assise d’appello.

·  Corte d’assise d’appello.

Entrambi sono organi collegiali caratterizzati dal fatto che a fianco dei

giudici di carriera siedono giudici popolari.

La distribuzione del lavoro tra i diversi giudici è attuata in base al criterio

della competenza.

Contro la decisione del giudice di secondo grado può proporsi un ricorso

alla Corte di cassazione solo per questioni di legittimità.

Accanto ai giudici ordinari che hanno competenza generale in materia

civile e penale c’e la magistratura requirente di cui si occupano i

magistrati del pubblico ministero. Presso ogni tribunale vi è una procura

della Repubblica, presso ogni corte d’appello una procura generale della

Repubblica e presso la corte di cassazione, la procura generale presso la

Corte di cassazione.

Sono giurisdizioni speciali quella:

·  Amministrativa

·  Contabile

·  Militare

I giudici amministrativi risolvono le controversie che vedono coinvolta la

pubblica amministrazione. Quanto all’organizzazione territoriale sono

previsti i tribunali amministrativi regionali (TAR), che sono giudici

collegiali di primo grado le cui sentenze sono appellabili presso il

Consiglio di stato, organo centrale della giustizia amministrativa.

I giudici contabili hanno competenza in materia di responsabilità

amministrativa e contabile di amministratori, impiegati della pubblica

amministrazione. Le decisioni delle sezioni giurisdizionali regionali sono

appellate alla Corte dei conti.

Secondo l’art. 104 la magistratura costituisce un ordine autonomo e

indipendente da ogni altro potere, questo principio è rafforzato

dall’ulteriore garanzia in base alla quale i giudici sono soggetti soltanto

alla legge e si differenziano tra loro solo per la diversità delle funzioni.

Un ulteriore garanzia è rappresentato dal fatto che i magistrati non sono

elettivi ne nominati da organi politici, ma sono nominati solo con il

superamento di un pubblico concorso.

Inoltre essi non possono essere dispensati o sospesi dal servizio ne

destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del CSM, in

modo che non vi possano essere interventi del potere esecutivo che

condizionino la carriera dei magistrati..

In base all’art 104 il CSM è l’organo di autogoverno della magistratura

ordinaria. Esso è formato da 33 componenti in parte elettivi e in parte di

diritto. Sono membri di diritto il presidente della Repubblica che presiede

il CSM, il primo presidente, e il procuratore generale della Corte di

cassazione. Dei trenta membri elettivi due terzi sono eletti con sistema

proporzionale dai magistrati ordinari e un terzo dal Parlamento in seduta

comune.

Il CSM opera attraverso commissioni che si occupano di specifiche

competenze.

Spettano al CSM le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le

promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.

Al ministro di Giustizia è concessa la possibilità di promuovere l’azione

disciplinare.

Ciò è possibile nei confronti di un magistrato che manchi ai suoi doveri o

tenga in ufficio una condotta tale che lo renda immeritevole della fiducia,

compromettendo il prestigio dell’ordine giudiziario.

I giudici sono responsabili penalmente di ogni reato che commettano

nell’esercizio delle loro funzioni, mentre dal punto di vista della

responsabilità civile, chiunque abbia subito un danno ingiusto per dolo o

colpa grave può agire contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni.

L’art 111 Cost. detta i principi del c.d. giusto processo, ovvero ogni

processo si svolge nel contraddittorio tra le parti in condizioni di parità

davanti a giudice terzo e imparziale. Inoltre è previsto che la legge debba

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assicurare la ragionevole durata dei procedimenti giudiziari. Un altro

strumento di garanzia è l’obbligo di motivazione dei provvedimenti

giurisdizionali, in modo che la motivazione stesa dal giudice possa essere

contestata attraverso il ricorso ad altro giudice di secondo grado con

l’impugnazione.

 

ORGANI CON RILIEVO COSTITUZIONALE

Accanto ai cinque organi costituzionali (Governo, Parlamento, Presidente

della Repubblica, Corte Costituzionale, Pubblica Amministrazione) vi sono

altri cinque organi detti di rilievo costituzionale, perché anche se previsti

dalla Costituzione non presentano i caratteri di sovranità e

indefettibilità1degli organi costituzionali.

Il Consiglio Superiore della Magistratura art. 104 Cost.

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) è un organo

composto da esperti e rappresentati delle categorie produttive i misura

proporzionale alla loro importanza numerica e qualitativa. L’art. 99 Cost

defisse il CNEl l’organo di consulenza delle Camere del Governo per le

materie attribuitegli dalla legge, inoltre può contribuire all’elaborazione

della legislazione economia e sociale secondo i principi e i limiti stabiliti

dalla legge. Ha inoltre l’archivio dei contratti collettivi e la banca dati sui

costi e le condizioni di lavoro.

Il Consiglio Supremo di Difesa, oltre al Presidente della Repubblica ne

fanno parte il Presidente del Consiglio dei Ministri e altri 5 ministri

(Interni, Difesa, Affari Esteri, Tesoro, Industria e Commercio) e il Capo

dello Stato Maggiore della Difesa. Si occupa dell’esame dei problemi

generali politici e tecnici attinenti alla difesa nazionale e alla fissazione di

direttive per l’organizzazione militare.

Il Consiglio di Stato, è l’organo di consulenza giuridico-amministrativa e

di tutela della giustizia nell’amministrazione, è diviso in 6 sezioni, tre con

funzioni consultive e tre con funzioni giurisdizionali. L’attività consultiva

1 Indefettibile, ovvero se sostituito implica il mutamento del regime.

del Consiglio consiste nel dare pareri non vincolanti ai Ministri che ne

facciano richiesta.

La Corte dei Conti svolge una funzione di controllo preventivo di

legittimità delle norme giuridiche, e una funzione di controllo finanziario

che si esaurisce nella verifica della gestione del bilancio.

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONEultima modifica: 2011-12-02T11:32:00+00:00da meneziade
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