L’antigiuridicità

L’antigiuridicità e le cause di giustificazione. Antigiuridicità: è il concetto con il quale si esprime il rapporto di contraddizione tra il fatto e l’intero ordinamento giuridico. Cause di giustificazione (del fatto): insieme delle facoltà o dei doveri derivanti da norme, situate in ogni luogo dell’ordinamento, che autorizzano o impongono la realizzazione di questo o quel fatto penalmente rilevante (ciò, al … Continua a leggere

Il fatto.

Fatto: specifica forma di offesa a uno o più di giuridici: tale offesa può derivare sia da attività esteriori che aggrediscono il bene (reati commissivi), sia dall’omissione di azioni giuridicamente imposte per proteggere il bene (reati omissivi). A) Il fatto nei reati commissivi. Elementi del fatto nei reati commissivi (reati caratterizzati dal compimento di azioni vietate dalla legge) 1) l’azione: … Continua a leggere

La nozione di reato

La nozione di reato e la distinzione tra delitti e contravvenzioni.   Un fatto costituisce reato solo quando la legge gli ricollega una pena: si intendono solo le pene principali stabilite dall’art. 17 c.p. art. 17 c.p. comma 1: le pene principali stabilite per i delitti sono: la reclusione, l’ergastolo, la multa; comma 2: le pene principali stabilite per le … Continua a leggere

Limiti all’applicabilità della legge penale.

a) Limiti temporali. Art. 2 c.p. Comma 1 “Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato”. Notiamo il principio di irretroattività di nuove incriminazioni: si ha una nuova incriminazione quando la legge individua una nuova figura di reato e (anche) quando la legge effettua un ampliamento delle figure … Continua a leggere

Le parti.

Le parti. Principio di legalità. Principio in forza del quale vi è una riserva di legge per quanto riguarda l’individuazione dei reati, delle pene e delle misure di sicurezza, così da mettere il cittadino al sicuro dagli arbitri del potere esecutivo e del potere giudiziario. Art. 25 Cost.: comma 2 “Nessuno può essere punito se non in forza di una … Continua a leggere

Legittimazione e compiti del diritto penale.

Cosa legittima lo Stato a ricorrere alla pena? Teoria retributiva: la pena statale si legittima come un male inflitto dallo Stato per compensare (retribuire) il male che un uomo ha inflitto ad un altro uomo o alla società (è una teoria assoluta, svincolata cioè dal raggiungimento di un qualsiasi fine); Teoria general-preventiva: legittima la pena come il mezzo per orientare … Continua a leggere

IL FALLIMENTO 5

2.3. Istruttoria prefallimentare In ossequio al principio della legge delega che imponeva “l’accelerazione delle procedure applicabili alle controversie in materia” (legge 80/2005, art. 1, comma 6, lett. a), n.1)), il decreto attuativo riformula completamente la disciplina dell’istruttoria prefallimentare ma mantiene, per l’istruttoria, il rito camerale ritenuto idoneo ad assicurare la concentrazione, l’immediatezza e la speditezza del procedimento. Il primo segnale … Continua a leggere

IL FALLIMENTO 4

LIMITE TEMPORALE ALL’ASSOGGETTABILITÀ A FALLIMENTO IMPRENDITORE CHE HA CESSATO L’ESERCIZIO DELL’IMPRESA IMPRENDITORE DEFUNTO Imprenditore individuale Imprenditore collettivo entro un anno dalla cancellazione entro un anno dalla cancellazione entro un anno dal decesso dal registro delle imprese se dal registro delle imprese se l’insolvenza si è manifestata l’insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o anteriormente alla medesima entro l’anno successivo. … Continua a leggere

IL FALLIMENTO 3

1.1.4. L’imprenditore artigiano e l’imprenditore agricolo La nuova delimitazione soggettiva dell’area di fallibilità ha provveduto, tra l’altro, al coordinamento della disciplina dello statuto dell’imprenditore commerciale, sottoposto a fallimento, con quella dell’imprenditore artigiano attraverso il riferimento a parametri quantitativi certi. Dal 16 luglio 2006 saranno sottoponibili a procedura fallimentare anche le imprese artigianali, qualora siano superati i parametri per l’identificazione del … Continua a leggere

IL FALLIMENTO 2

1. Presupposti per la dichiarazione di fallimento In ossequio al principio fondamentale del nostro ordinamento (artt. 2740 e 2741 cod.civ.) secondo cui il debitore risponde dell’adempimento delle sue obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri, la procedura fallimentare si propone il compito primario di realizzare la responsabilità patrimoniale del debitore con il rispetto della par condicio creditorum. Affinché … Continua a leggere