NANNI MORETTI OGGI SU REPUBBLICA

Nanni%20Moretti.jpgLe parole del Caimano nel finale del film sono identiche a quelle pronunciate negli ultimi tre giorni da Berlusconi nei suoi interventi pubblici. Dico identiche, non simili: identiche. Sembra quasi che abbia rivisto il film e ne abbia mandato a memoria quelle parole. Effettivamente, “sembra che il finale del Caimano sia esattamente il Berlusconi di questi giorni”.

Moretti però le ha scritte cinque anni fa, nel 2005. Lui era al governo da quattro anni. All’epoca non si parlava di “escort”, ma la sua concezione del potere era già evidente.“Era evidente già molto tempo prima. Questa storia comincia nel 1994, quando prese il potere per la prima volta. Non era mai accaduto che un “tycoon” della televisione diventasse capo del governo mettendo insieme le sue televisioni private e quella pubblica. Un gigantesco conflitto di interessi che la sinistra avrebbe dovuto sollevare subito, prima, durante e dopo le elezioni che comunque furono perse”.

“La sinistra sollevò il conflitto di interessi quando per la prima volta Berlusconi vinse le elezioni, ma poi non fece nulla per impedirlo e quando tornò al governo con Prodi il conflitto di interessi fu abbandonato. Secondo me avrebbe dovuto essere il tema numero uno. Le televisioni sono lo strumento principale di Berlusconi che le usa con una spregiudicatezza raccapricciante. In più ha anche in mano il cinema attraverso la Medusa, il suo dominio sulle comunicazioni è pressoché totale. L’opinione pubblica italiana si forma per l’80 per cento sulle televisioni, così è nato il berlusconismo e così rischia di perpetuarsi”.

silvio-berlusconi-intercettazioni.jpg“Penso che il berlusconismo sia una causa e contemporaneamente un effetto. I casi da te indicati sono diversi ma c’è una predisposizione italiana a farsi sedurre dalla demagogia e dal populismo. Tempo fa, quando fu eletto in Francia Sarkozy presidente della Repubblica molti pensarono che era emerso in Europa un altro Berlusconi, ma non è affatto vero. Sarkozy è tutt’altra cosa. Ha anche lui alcuni aspetti politicamente sgradevoli ma non hanno niente a che vedere col berlusconismo. Tra l’altro non possiede e non influenza né televisioni né giornali”.

“A me piace lo Stato se fosse libero dalle lobbies e dalle bande che troppo spesso lo occupano. Noi abbiamo al governo la lobby più potente che ci sia mai stata in questo Paese e lo si doveva capire fin dal primo momento”.

Nel ’92, due anni prima che Berlusconi si occupasse di politica. I segnali erano evidenti.
Ma i politici non lo capirono.

Oggi l’hanno capito. Ma temo che sia troppo tardi”.

NANNI MORETTI OGGI SU REPUBBLICAultima modifica: 2011-02-12T13:41:00+00:00da meneziade
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