SI SALVI CHI PUO’

Come è strano. Da molti giorni, forse da molti mesi, ci si attendeva dai cittadini italiani, di Roma, Milano, Torino, di tutte le più importanti e vitali città del nostro paese, una reazione spontanea e doverosa: quella di scendere in piazza e manifestare chiedendo finalmente che si allontanasse in modo definitivo dai palazzi del potere e dalle poltrone cui è incollata, quella masnada di gaglioffi e di lestofanti che da troppi anni fa il bello e il cattivo tempo e decide inopinatamente le sorti del nostro paese, della nostra vita, delle nostre tasche e il destino dei nostri figli.

Questo non è avvenuto e, da quello che è dato di vedere e di sentire, tranne le poche voci ancora libere (alcuni quotidiani, qualche canale TV), nulla di simile accadrà. La gente è assuefatta? E’ pronta a digerire tutto quello che gli viene propinato da questa classe dirigente ipocrita e arraffa tutto? E’ stata resa innocua, nel pensiero libero, nell’azione, nella partecipazione alla vita pubblica, dall’uso illegale e criminale del più straordinario strumento di coercizione e di manipolazione del pensiero che è la televisione? Forse si, un po’ di tutto questo.

Ma se quanto detto è vero, va detto anche che la banda di mascalzoni e di canaglie che si è infiltrata nei gangli del potere, occupando capillarmente la cosa pubblica, rappresenta davvero una parte, anche consistente, della nostra società: quella parte per cui conta solo il proprio tornaconto, il guadagno facile senza sacrificio e senza lavoro, la ricerca del piacere anche estremo, la vita senza alcun principio ed alcun valore etico, il menefreghismo totale e il disprezzo di concetti come bene sociale, interesse pubblico, benessere collettivo, solidarietà, ambiente, ecologia, lavoro, sicurezza, rispetto per gli altri, confronto, tutela della salute e dei diritti dei cittadini, ecc.

Si sente sempre meno parlare di questi argomenti, soprattutto in quelle istituzioni che se ne dovrebbero occupare (parlamento, governo, amministrazioni pubbliche) e nei luoghi in cui si dovrebbe dare corretta informazione alla gente (giornali e TV). No! L’unica cosa che conta per i furfanti che abbiamo sconsideratamente incaricato di governarci è il denaro e il piacere. E in TV e sui giornali non si parla d’altro che di gossip, di puttane e di bordelli, di orge e di ville miliardarie, di auto di lusso e giri vorticosi di soldi, o, al massimo, di qualche omicidio pruriginoso che attira l’attenzione di milioni di famiglie, inebetite dalla TV, che credono che la realtà sia solo quella che ci viene mostrata dallo schermo casalingo e che se una cosa non l’ha detta la televisione, allora o non è vera oppure non è di nessuna importanza.

Tanta gente non arriva a fine mese e continua a guardare il grande fratello, viene licenziata, non può pagarsi i medicinali, osserva il degrado in cui è finita la scuola pubblica e la sanità, e continua a commuoversi per una letterina che piange in TV perché è stata mollata dal fidanzato, vede i propri risparmi esaurirsi e i propri debiti aumentare e continua a scommettere sui prossimi candidati all’isola dei famosi.

Questo paese fa proprio schifo e l’incoscienza ci ha completamente ottenebrato il cuore e il cervello.

Possibile mai che non ci rendiamo conto dell’abisso in cui ci hanno sprofondato, in cui ci ha portato, principalmente quest’uomo orrendo, truccato e incravattato, capace di ipnotizzare (e chi non li ipnotizza li paga) milioni di cittadini che con lui, con il suo stile di vita e il suo danaro non hanno niente da spartire?

Anche di fronte alle ultime scandalose, ignobili ed oscene notizie che vengono pubblicate in questi giorni (per chi ancora legge), il cuore e la mente della gente sembra quasi insensibile.

A nessuno è venuto in mente che i milioni di euro sperperati in festini, balli, gioielli, buste gonfie di banconote, non sono altro che i soldi dei contratti pubblici non rinnovati, dei tagli alla sanità, alla scuola, alla sicurezza e alle famiglie?

Con i nostri personali sacrifici, e quelli dei nostri figli, stiamo finanziando la vita dissoluta di un gruppo di vecchi imbroglioni pervertiti.

Abbiamo smarrito il senso dell’appartenenza, della collettività, del vivere onesto e civile. Come vecchi alcolizzati, assorbiamo tutto come spugne, al punto che mi viene da pensare che se “lo” vedessimo con i nostri occhi, dal vivo, commettere nefandezze e oscenità, forse ci gireremmo da un’altra parte e penseremmo che, magari si trattava di un sosia o di uno scherzo.

A questo punto di degenerazione e di aberrazione civile siamo arrivati.

Davvero è rimasta solo una parte della magistratura a ricordare a noi cittadini che viviamo in una democrazia, che esistono delle leggi che bisogna rispettare perché sono l’unico strumento che ci consente di vivere in società e di non sbranarci a vicenda.

Il resto del paese sembra se ne sia completamente dimenticato. E questo, anche dinanzi all’ignobile spettacolo di un premier accusato di reati che generano disgusto solo al pensiero.

E’ davvero notte fonda per questa povera Italia che preferisce illudersi e non vedere in quale indecenza è finita, che ama sognare e non guardare in faccia la realtà: quella di un paese sprofondato nel baratro del crimine e della pubblica lascivia, condotto da un pornocrate che ha smarrito il ben dell’intelletto e che dopo averci tolto i risparmi dalle tasche, il lavoro, la sicurezza, il senso critico, l’amore per la vita, e dopo aver divorato tutto quanto c’era ancora da spolpare dalle nostre disastrate finanze, ci sta portando dritti alla rovina finale.

Si salvi chi può.

SI SALVI CHI PUO’ultima modifica: 2011-01-28T11:07:07+00:00da meneziade
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