L’azienda

 

 

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Impresa e azienda, la prima è attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o servizi, la seconda è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa (rapporto mezzo à fine)

La qualità di bene aziendale dipende dalla destinazione data al bene dall’imprenditore

La successione nei rapporti relativi all’azienda ceduta:

Il trasferimento dell’azienda non comporta solo il trasferimento della proprietà dei beni aziendali ma anche dei contratti che permettevano all’alienante il godimento dei beni aziendali. La successione opera per tutti i contratti stipulati dall’alienante, si evita di spezzare l’unità economica dell’impresa. E’ necessario il consenso del contraente ceduto che può recedere se sussiste giusta causa. I contratti personali sono intrasmissibili (quelli in cui sono importanti le qualità personali). La successione riguarda i contratti a prestazioni corrispettive non interamente eseguite, i crediti e i debiti dell’azienda ceduta e altre obbligazioni da fatto illecito attinenti all’azienda.

L’avviamento e il divieto di concorrenza:

Divieto di concorrenza della durata di 5 anni per l’alienante à avviamento soggettivo, dipendente dalle doti personali dell’imprenditore. Avviamento oggettivo intrinseco nell’organizzazione aziendale, è l’attitudine a produrre reddito, la capacità di profitto. L’avviamento è una qualità dell’azienda, non un bene a sé stante, il valore corrisponde alla capitalizzazione del profitto, è il plusvalore dell’azienda. Patti di durata superiore sono validi purché non impediscano ogni attività professionale all’alienante

 L’imprenditore e il mercato

La libertà di iniziativa economica (art.41 Cost.)

Separato riconoscimento costituzionale a proprietà privata e libertà di iniziativa economica privata

Limiti all’iniziativa economica privata in contrasto con l’utilità sociale, con la sicurezza, con la libertà o la dignità umana

La legge fissa programmi e controlli per indirizzare e coordinare l’attività economica

Attività economiche pubbliche in concorrenza con le private

(Nazionalizzazione di imprese per fini di utilità generale)

La libertà di concorrenza

Uguale libertà di iniziativa economica per ciascuno ßà libertà di concorrenza

Le idee organizzative a differenza delle opere dell’ingegno e delle invenzioni industriali, non sono beni suscettibili di proprietà. Non c’è diritto esclusivo perché sarebbe in contrasto con il principio della libera concorrenza

Monopoli: la legge 187/90 si propone di reprimere l’abuso di posizioni monopolistiche (accogliendo le direttive europee)

Nazionalizzazione

Gli imprenditori possono rinunciare, per contratto, alla libertà di concorrenza.

Intese e Cartelli sono limitati nell’interesse della libertà dell’imprenditore di non essere privato di autonomia. Le intese sono state vietate con il Trattato istitutivo della CEE (le condizioni di divieto sono espressamente previste)

Consorzi: contratti mediante i quali più imprenditori istituiscono una organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese (diversamente dai cartelli, qui si dà vita ad una organizzazione comune che nei cartelli non c’è)

Le deliberazioni sono prese a maggioranza, la durata del contratto è 10 anni, per modificare il contratto occorre l’unanimità. Il consorzio può assumere la configurazione giuridica come una società

Limiti legali della concorrenza: non deve ledere gli interessi dell’economia nazionale e deve svolgersi nei limiti della legge

Rimane la riserva dello Stato su determinate attività economiche (molte sono state privatizzate negli ultimi anni), la legge determina categorie di attività subordinate a concessione o autorizzazione

I prezzi possono essere imposti per legge, il Comitato interministeriale prezzi assieme a comitati provinciali ne assume la vigilanza

La repressione della concorrenza sleale

Sono considerati mezzi sleali:

Atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attività di un concorrente, è illecita anche l’imitazione servile

Atti di discredito

Ogni altro mezzo non conforme alla correttezza professionale

Gli atti di concorrenza sleale sono fatti illeciti, in via eccezionale non occorre la prova del dolo o della colpa né il danno all’imprenditore concorrente, è sufficiente l’idoneità dell’atto a cagionare un danno

Azione di inibizione mirante a impedire la continuazione nel futuro di atti di concorrenza sleale

Azione di rimozione tendente alla distruzione delle cose nelle quali la concorrenza sleale si è estrinsecata

La colpa si presume, è il danneggiante che deve provare di aver agito senza colpa. L’azione per la repressione della concorrenza sleale può essere promossa anche dalle Camere di Commercio

 I beni immateriali

 I diritti degli autori delle opere letterarie ed artistiche, opere dell’ingegno, e i diritti degli autori di invenzioni industriali presentano per alcuni aspetti fondamentali una analogia di struttura:

– sono disposti per promuovere il progresso culturale ed industriale

– sono in entrambi i casi diritti morali e diritti patrimoniali

– vanno coordinati con il diritto di proprietà sulle singole cose (corpus mechanicum) nelle quali l’opera stessa è coordinata

fonti giuridiche in tale materia oltre al codice : legge del 1941 n. 663 modificata nel ’79

L’aziendaultima modifica: 2010-11-11T20:35:00+00:00da meneziade
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