I RIMEDI CONTRATTUALI

  Di fronte alla lesione attuale o potenziale degli interessi meritevoli di tutela, che sarebbero vulnerati dalla normale produzione degli effetti del contratto difettoso, la legge offre strumenti per prevenire o rimuovere la lesione stessa. Il rimedio consiste nel liberare le parti dal vincolo contrattuale, o comunque nel rimettere in discussione gli effetti del contratto. Alla base delle norme che … Continua a leggere

CAPITOLO XXXI – LA SIMULAZIONE

Simulazione significa finzione: c’è simulazione quando le parti fanno un contratto finto: un contratto che fingono di volere ma in realtà non vogliono, e dichiarano fra loro di non volere. L’interesse delle parti a simulare è l’interesse a creare un’apparenza contrattuale difforme dalla realtà contrattuale effettivamente voluta. La legge non ha pregiudizi moralistici contro la simulazione: essa semplicemente constata che … Continua a leggere

CAPITOLO XXX – IL CONTRATTO FIDUCIARIO

    Il contratto fiduciario è quello con cui il fiduciante trasferisce un bene al fiduciario, che si obbliga a conservarlo e/o amministrarlo secondo certi criteri, e a ritrasferirlo successivamente allo stesso fiduciante o ad un terzo. Caratteristica immediata del contratto fiduciario è la produzione combinata di effetti reali in capo al fiduciario, e di effetti obbligatori a vantaggio del … Continua a leggere

CAPITOLO XXIX – IL CONTRATTO PRELIMINARE

Il contratto preliminare è il contratto che obbliga le parti a concludere in futuro un determinato contratto (contratto definitivo). Il contratto preliminare si chiama, nella pratica, “compromesso”. La figura realizza una sfasatura degli effetti contrattuali: prima gli effetti (obbligatori) del preliminare, e solo dopo gli effetti (eventualmente reali) del definitivo. La funzione prevalente è una funzione di controllo sulla conformità … Continua a leggere

CAPITOLO 28 – IL TERMINE

  Il termine è l’indicazione del tempo nel quale si collocano gli effetti del contratto. Il termine iniziale indica il tempo a partire dal quale gli effetti si producono. Nondimeno, anche prima del termine le parti sono vincolate: il contratto ha già forza di legge. Il termine iniziale è compatibile con la previsione che taluni effetti contrattuali scattino prima. Il … Continua a leggere

CAPITOLO XXVII – LA CONDIZIONE

Le parti possono inserire nel contratto una condizione, ed in questo modo subordinare l’efficacia o la risoluzione del contratto o di un singolo patto ad un avvenimento futuro ed incerto (1353). La condizione è uno strumento della libertà contrattuale. Per certi atti la legge vieta di condizionarne gli effetti, perché vuole che questi si producano senz’altro secondo lo schema legale; … Continua a leggere

CAPITOLO XXVI – CONTRATTO A FAVORE DI TERZO,

Il contratto a favore di terzo ricorre quando le parti – stipulante e promittente – concordano che la prestazione dovuta dal promittente sia fatta a favore non dello stipulante, ma di un terzo (beneficiario): 1411 ss. Presupposto è che lo stipulante agisca in nome proprio e non del terzo. Il terzo acquista il diritto contro il promittente per effetto della … Continua a leggere

CAPITOLO XXV – GLI EFFETTI DEL CONTRATTO ED I TERZI

Il principio di relatività degli effetti contrattuali è espresso nel 1372.2: il contratto non produce effetto rispetto ai terzi. Questo risulta per implicito già da altre norme: dal 1372.1, perché dice che il contratto ha forza di legge tra le parti, e dalla definizione del 1321, dove si dice che il rapporto contemplato dal contratto le parti lo costituiscono, lo … Continua a leggere

CAPITOLO XXIV – SCIOGLIMENTO E MODIFICAZIONE DEL VINCOLO:

Il mutuo dissenso – più comunemente risoluzione consensuale, o convenzionale – è il contratto con cui le parti sciolgono un precedente contratto fra loro, liberandosi dal relativo vincolo (contratto risolutorio); lo menziona il 1372.1. Il mutuo dissenso solleva principalmente due problemi. Il più discusso riguarda la forma: il contratto di scioglimento ha forma libera, od esige la stessa forma richiesta … Continua a leggere

CAPITOLO XXIII – IL VINCOLO CONTRATTUALE

Il 1372.1 dice che il contratto ha forza di legge tra le parti: il contratto vincola le parti, così come la legge vincola i suoi destinatari. Il vincolo contrattuale è la soggezione delle parti agli effetti del loro contratto. Peraltro può – temporaneamente – non esservi coincidenza tra vincolo ed effetti. Secondo la teoria del c.d. inadempimento efficiente, l’inadempimento va … Continua a leggere