CAPITOLO VI – SCHEMI PARTICOLARI PER LA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO

Gli schemi particolari sono prima di tutto schemi legali: previsti ora dal codice, ora da leggi speciali; ma possono essere anche schemi giurisprudenziali. Il 1327 detta uno schema particolare di conclusione per la classe dei contratti in cui la prestazione debba eseguirsi senza una preventiva risposta; lo schema è: proposta inviata e giunta all’oblato, seguita da inizio della prestazione dell’oblato: … Continua a leggere

CAPITOLO V – LA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO: PROPOSTA E ACCETTAZIONE

Il contratto è accordo (1321): l’accordo è un requisito del contratto (1325 n.1). Esiste una pluralità di schemi normativi per la conclusione del contratto, ciascuno schema s’applica ad una determinata classe di contratti. Dalle norme si ricava uno schema generale, destinato ad applicarsi in linea di principio alla generalità dei contratti: lo schema definito dal 1326, con l’integrazione del 1335. … Continua a leggere

CAPITOLO IV – LE FONTI DEL DIRITTO DEI CONTRATTI

Le regole sui contratti scaturiscono da una varietà di fonti del diritto. Le norme costituzionali operano quali fonti del diritto in due modi: come parametri per il giudizio di legittimità delle leggi ordinarie, e come regole direttamente applicabili ai rapporti fra soggetti. Si deve affrontare una questione: se la libertà contrattuale sia costituzionalmente tutelata. Se la risposta fosse affermativa, s’aprirebbe … Continua a leggere

CAPITOLO III – IL CONTRATTO NELL’ORGANIZZAZIONE GIURIDICA

  L’intensità del legame fra contratto ed obbligazione è resa esplicita già dalla collocazione delle regole codicistiche sul contratto entro il libro (IV) “Delle obbligazioni”: il contratto è fonte dell’obbligazione (1173). Il contenuto della promessa è la creazione di un’obbligazione: in quest’ultimo senso, il contratto non si contrappone alla promessa, ma al contrario s’identifica con questa. A partire dalla stagione … Continua a leggere

CAPITOLO II – IL CONTRATTO COME ACCORDO: VOLONTÀ E LIBERTÀ CONTRATTUALE

“Il contratto è l’accordo…” (1321): nella definizione legislativa, l’accordo è il primo fra gli elementi costitutivi del contratto; esso è accordo per costituire, regolare o estinguere […] un rapporto giuridico patrimoniale. Il “per” indica tensione ad uno scopo, intenzionalità, volontà. L’accordo del 1321 è dunque volontà comune delle parti, finalizzata ad incidere su rapporti (giuridici, patrimoniali) delle parti stesse. Il … Continua a leggere

CAPITOLO I – LA DEFINIZIONE DEL CONTRATTO,

Nella definizione del codice, il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale (1321); alle fattispecie conformi a questa definizione s’applicano le norme sui contratti, che non sono (direttamente) applicabili alle fattispecie difformi. Una fattispecie è conforme ad una definizione se presenta, in concreto, tutti gli elementi che compongono … Continua a leggere

Processo del lavoro

  IL PROCESSO DEL LAVORO   Le controversie relative ai rapporti di lavoro subordinato privato, di affitto a coltivatore diretto, di agenzia, di rappresentanza commerciale, ecc. sono in primo grado di competenza del pretore in funzione di giudice del lavoro. Competente per territorio è il giudice nella cui circoscrizione è sorto il rapporto ovvero si trova l’azienda alla quale è … Continua a leggere

Incentivi a delinquere

  In queste ore in Parlamento si sta consumando l’ennesima porcata. Dopo l’infinità di norme varate da questo esecutivo (e da quello analogo che ci ha mal governato e portato a questo stato pietoso dal 2001 al 2006) solo al fine di soddisfare propri interessi personali, di salvaguardarsi da processi sacrosanti, di evitare con slalom vorticosi accertamenti giudiziari indispensabili e … Continua a leggere

Procedimenti di volontaria giurisdizione

  L’arbitrato L’arbitrato rituale e l’arbitrato libero. La legge consente alle parti di differire la risoluzione delle controversie, insorte o che siano per insorgere tra loro, a soggetti privati, gli arbitri, in luogo di farle decidere dagli organi giurisdizionali competenti. Gli arbitri formano il giudizio, ma non agiscono come organi dello stato, non subiscono dei poteri d’autorità, che sono inerenti … Continua a leggere

Procedimenti di volontaria giurisdizione

  La copia e la colazione degli atti pubblici. Anche questo procedimento sembra sia da ascrivere alla volontaria giurisdizione, sebbene ciò sia per lo più negato. I pubblici depositari di atti autorizzati a spedirne copia, hanno il dovere di rilasciarne copia autentica a chiunque ne faccia istanza, salve le disposizioni speciali delle leggi sulle tasse di registro e di bollo. … Continua a leggere